... Per i laici orientati verso il "vivi e lascia vivere", i quali asseriscono che chiunque professi una religione sia giustificato in quanto liberissimo di comportarsi come meglio crede: schiavi in realtà di un'ideologia falsa che può portare alla propria morte e a volte alla morte di altre persone; questa non è libertà.
Libertà -sempre relativa ai nostri limiti- è quella di decidere secondo logica, indipendentemente da assurde credenze slegate dalla realtà, le quali ignorano ed inducono ad ignorare più o meno apertamente interi aspetti della nostra esistenza e della nostra intelligenza, facendoci cadere in uno stato di mera impotenza, assoggettati al volere di un essere superiore onnipotente ed onniscente, il quale sa e può tutto, ma in realtà assoggettati al volere di qualche personaggio che si tiene prudentemente nascosto, al sicuro dietro quel muro costruito appositamente per mascherare il suo potere, da dove comanda masse stupide ed ignoranti e da dove cerca, purtroppo con successo, di renderle sempre più stupide. Criminali, li chiamo, capaci di rendere massa un gruppo di persone, le quali perdono la propria identità a favore di quella collettiva, la quale assume una capacità cognitiva di gran lunga inferiore al singolo, rendendola facilmente controllabile.
Piccoli Esseri Umani, abbiamo un punto debole: la nostra mente è controllabile. Quando siamo controllati, non decidiamo più individualmente, altri decidono per noi. "Liberi di essere schiavi": nemmeno questo è vero. Non decidiamo di essere schiavi, lo diventiamo e basta, indotti poi a sostenere il valore della nostra schiavitù in quanto crediamo realmente di aver preso soggettivamente la decisione. Sbagliato: siamo stati guidati, inconsapevoli, verso quello stato.
No, non sono neutrale. Non professo la libertà di culto. Non perché io non sostenga la libertà, anzi, ma perché il culto in sé non è libertà. È controllo, è assoggettamento al potere altrui. Io, al contrario, amo la libertà.